ARTE & CULTURA ----------- TERRITORIO ---------- TRADIZIONI & SAGRE ----------- NOTIZIE

FANO

Dai comuni delle marche
Altitudine
:14m ; Abitanti:56000 ; Prefisso: XXXX; Cap: XXXX

Fano, La sua Storia

Per interrompere il sonno più che bisecolare di una città ripiegata in se stessa e resa docile e pacifica dai governi prelatizi ci vollero le campagne napoleoniche e ancor prima il giungere delle sorprendenti notizie sulla rivoluzione franco-parigina.
Già nel settembre del 1791, infatti, si registrò una ribellione popolare per l’aumento del prezzo della farina contro il Governatore pontificio e il Consiglio civico. Fu saccheggiato un magazzino del grano e fu occupato il bastione del Sangallo, ponendo la città sotto la minaccia dei cannoni.
Nel febbraio del 1797 la città subì la prima invasione di francesi e cisalpini (Napoleone passò per Fano l’8 di febbraio) i quali, ritiratisi poco dopo, ritornarono nel dicembre.
Tempi agitatissimi che videro Fano aggregata alla Repubblica Romana, centro di confine con la Cisalpina.
Una posizione che fu causa di gravissimi lutti quando nel 1799 cominciarono gli attacchi, gli sbarchi e i saccheggi delle truppe austro-russo-turche con contrattacchi, nuovi saccheggi e fucilazioni da parte francese.
Guerra atroce che restituì in un bagno di sangue Fano alla sovranità di Papa Pio VII: sovranità durata fino al 1808, quando la città entrò a far parte del Regno Italico, durato a sua volta fino alla sconfitta di Napoleone a Lipsia (1814) e con l’appendice del vano tentativo di Gioacchino Murat di evitare all’Italia il destino sancito dal congresso di Vienna.
Gli anni che seguirono non furono anni tranquilli, ma anni di cospirazioni, ribellioni e sangue versato in più occasioni.
Era il 1831 e Fano, unita ai rivoluzionari romagnoli, inviava i suoi volontari alla ‘vanguardia’ del Sercognani. Nel 1848 i volontari fanesi combatterono nel Veneto e la città ospitava la legione di Garibaldi in marcia verso Roma ed eleggeva deputato alla Costituente romana l’avvocato Marino Froncini, ardente mazziniano e futuro carcerato, deportato ed esule.
Il 16 giugno 1859, infine, la città insorgeva, proclamando l’annessione al costituendo Regno d’Italia e nominando una propria Giunta provvisoria di governo.
Rioccupata dalle truppe pontificie ancora per poco, la mattina del 12 settembre 1860 accoglieva in festa le truppe liberatrici del
generale Cialdini.

Risorta dalle distruzioni barbariche, Fano ebbe uno sviluppo lento e contrastato, entrando a far parte con Rimini, Pesaro, Senigallia e Ancona della Pentapoli Marittima, sotto la probabile guida di un tribunus civitatis soggetto all’esarca di Ravenna e riuscendo a conservare una sua non trascurabile rilevanza come scalo adriatico e nodo di transito stradale.
Una situazione durata fino alla ribellione delle città pentapolitane contro il decreto dell’imperatore d’oriente Leone III l’Isaurico per la distruzione delle immagini sacre (727 d.C.) e alla successiva invasione delle terre dell’esarcato da parte dei Longobardi di Liutprando (anno 742), seguita da quella dei Franchi di Pipino prima e di Carlo Magno poi (fine sec. VIII) con cui ebbe inizio il contrastato periodo dell’anomalo protettorato ranco, esercitato su un territorio imperiale affidato al pontefice romano.
Più tardi fu l’imperatore germanico Ottone I a concedere anche ai vescovi fanesi uffici e benefici di feudatari, fino al passaggio della città, con la discussa donazione di Ottone II (anno 1001), sotto la giurisdizione di Papa Silvestro II.
Non durò però molto, ché già Enrico IV, in lotta acerrima con Papa Gregorio VII, non esitò a porre l’assedio alla città (anno 1082), riaffermando sulla stessa i propri diritti di sovranità e aggregandola alla Marca di Guarnieri.
In tutti questi secoli lo sviluppo del vecchio nucleo urbano non registrò alcun incremento.
Fu conservato l’antico tessuto della città romana, pur con inevitabili sostituzioni di singoli fabbricati e dei principali edifici pubblici, né furono trascurate le fortificazioni come le vecchie mura romane più volte risarcite insieme con il ‘cassero’, sorto a difesa dell’antica porta augustea, e la cosiddetta ‘torre di Belisario’ diventata poi il campanile della cattedrale.
Crescente l’importanza acquistata a partire almeno dall’VIII secolo dell’abbazia benedettina di S. Paterniano, sorta extra moenia , lungo la via Flaminia, ad un chilometro circa dal centro urbano.
Qui monaci operosi e ben guidati dai vari abati si adoperarono nel dissodamento di terreni, nell’amministrazione di beni e nell’ufficiatura di chiese e cappelle su vasta area, comprendente anche alcuni ‘castelli’ dell’entroterra, e non senza contrasti con l’autorità vescovile.
I vescovi, come tipici rappresentanti dell’ambiente cittadino, non erano d’altronde interessati e veder sorgere centri di potere al di fuori della cinta urbana, tendendo a favorire l’ascesa dei ceti cittadini più attivi e intraprendenti; ciò che avrebbe costituito una chiara premessa al sorgere, al posto del vecchio potere comitale, di un nuovo organismo di potere cittadino: il comune.

Erano i tempi di Papa Bonifacio VIII e dell’esilio di Dante Alighieri che non è improbabile abbia fatto sosta anche a Fano, ospite della famiglia Del Cassero (non va dimenticato che Ugone Del Cassero aveva preso parte alla prima crociata come alla seconda il bisavolo dantesco Cacciaguida), quando il governo di Fano, non diversamente da quanto accaduto in altre città, era ormai passato nelle mani di un podestà, chiamato da fuori a sostituire i consoli e a mettere pace fra le fazioni rivali.
Come ogni altro comune, la città possedeva ormai un vasto contado costellato di rocche e castelli, appartenenti ai nobili di maggior fama e ricchezza. E tali nobili, o perché originari della città o perché in essa inurbati, non mancavano di esercitarvi quel potere che derivava loro dal grado della famiglia e dal numero dei possedimenti e dei vassalli.
Superati presto in altre regioni dal popolo grasso, tali nobili non subirono la stessa sorte in territorio marchigiano dove divennero invece sempre più potenti, finendo domati solo da quei tiranni o signori che, approfittando anche dell’esilio avignonese dei pontefici, finirono con il sostituirsi all’autorità podestarile nell’oppressione delle libertà comunali: ciò che accadde anche a Fano con il graduale trapasso dei poteri nelle mani dei Malatesti da Verrucchio.
Guelfi e Ghibellini, dunque, e discordie sempre maggiori; né giovò ad acquietarle l’eccidio cruento e ammonitore sul mare di cattolica dei ‘duo miglior da Fano’ (Guido I Del Cassero e Angiolello Da Carignano) ad opera dei sicari di Maltestino Malatesti (1304), il dantesco ‘traditor che vede pur con l’uno’.

- Agriturismo CHIARALUCE -
DESCRIZIONE:

La residenza di campagna Chiaraluce e' una nuova struttura turistica immersa nel verde dell'entroterra collinare marchigiano. Dalla casa si gode la vista del Mare Adriatico, le cui spiagge sono a soli 4 Km, e di un lago, in cui si puo' praticare la pesca sportiva, che e' a circa 300 metri dalla casa. L'ambiente, circondato da querce e ulivi, e' perfetto per chi ama una vacanza intima, alternativa ai grandi flussi, lontan

AZIENDA AGRITURISTICA FIORANO
DESCRIZIONE:

L'agriturismo Fiorano e' situato a Cossignano (320 s.l.m.) tra le splendide colline picene, a 15 km dal mare Adriatico e da numerosi centri d'arte e naturalistici. Il casale di fine'‘700, e' stato di recente sapientemente ristrutturato in bioarchitettura. Il trattamento di ospitalita' prevede la formula B&B con abbondante colazione a base di prodotti interni e su ordinazione è possibile degustare piatti della tradizione locale. L'azienda si contraddistingue per la coltivazione biologica dei terreni , particolarmente vocati alla produzione di vini e olio extravergine di oliva di qualita'. L'agriturismo rientra nel circuito del'’ECOLABEL di Legambiente Turismo.
C'ERA UNA VOLTA
DESCRIZIONE:

L'agriturismo C'era una Volta e' situato a 12 km da Ripatransone, a m 300 s.l.m.. Maneggio nelle vicinanze e possibilita' di fare passeggiate a cavallo ed escursioni in bici. Il mare e' a 15 km.
I MORI
DESCRIZIONE:

Un Agriturismo di qualità ristrutturato in bioarchitettura ed edilizia biologica usando prodotti naturali, nel cuore delle Marche tra Loreto e Frasassi, Recanati e Cingoli, con un panorama mozzafiato e prodotti genuini della propria azienda
LA CAPANA
DESCRIZIONE:

In un ampio podere sulle prime colline dell'entroterra sorge questa splendida costruzione di antica fisionmia, ben ristrutturata, con ambienti voltati, balconi e terrazze panoramici sulla val Menocchia. Il mare dista a 10km.
LA CASTELLETTA
DESCRIZIONE:

L'azienda agrituristica La Castelletta si trova su una collina vicino a Cupra Marittima. L'azienda agricola ha quasi 20 ettari di terreno. ( uliveto, vigneto, frutteto, seminativo......). Qui si possono effettuare escursioni a piedi, a cavallo, in bicicletta per sentieri immersi nel verde incontaminato.La favorevole posizione collinare consente di godere di un ampio panorama con la vista del mare e della campagna marchigiana coronata sullo sfondo dalla catena dei monti Sibillini. Il mare e' a 1 km, facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta.
LA VALLE DELL'OLMO SCURO
DESCRIZIONE:

The Valley of the Dark Elm where the Country Houses can be found is 800 metres from the historic village of Monteguiduccio. Some houses are gathered around the thirteenth century parish of San Pancrazio. The others are distributed between the ridge of the hills and the bottom of the valley. Below the parish is a wine cellar selling local products. Country traditions continue to flourish in the valley where each season celebrates nature. The corn, grape and olive harvests, and the curing of pork meat end with authentic folk fairs. Inside an old farm building is the “ristoro del fornaio” making specialities of local cuisine, cooked on the fire and in the original wood-fuelled oven.
DREAMING MARCHE
DESCRIZIONE:

Il B&B Dreaming Marche sorge tra le stupende colline marchigiane in provincia di Ancona. Lingue parlate: Francese e Inglese
PALAZZO FASITELLI
DESCRIZIONE:

Il B&B Palazzo Fassitelli e' ubicato in un edificio storico del 1700, nella piazza principale del caratteristico paesino medievale di Cossignano, 400 m sul livello del mare. La sua strategica posizione permette di effettuare interessanti escursioni culturali o naturalistiche anche nell'arco della giornata. La Riviera adriatica dista solo 16 chilometri e, per gli amanti della natura, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e' facilmente raggiungibile con un'ora di macchina.
IL COLLE
DESCRIZIONE:

Il Bed & Breakfast si trova nel centro storico di Serra San Quirico, incantevole paese a 400 metri dal livello del mare alle pendici del monte Murano in provincia di Ancona; paesaggio suggestivo dove regna silenzio tranquillita' e il pregio ormai raro di un'aria salutare e fresca.

LA VILLA
DESCRIZIONE:

Il Bed & Breakfast La Villa si trova vicino a Montefiore dell'Aso. Circondato da un ampoi parco e un maneggio nelle vicinanze. Il Mare e' a 8 km e la montagna a 50 km di distanza.

MAMMA GINA
DESCRIZIONE:

La splendida vista panoramica sulle belle colline marchigiane con il mare ad est e la montagna ad ovest, i vigneti e gli uliveti che invitano a salutari passeggiate ecologiche. E poi il giardino e la piscina all'aperto con i suoi alberi da frutta e alberi d'olivo. Ideale punto di partenza per itinerari ricchi di arte e di cultura.

MANCINI ELISABETTA
DESCRIZIONE:

Il Bed & Breakfast Mancini si trova nel centro storico di Ascoli Piceno.

LA PINETA
DESCRIZIONE:

Il Bed & Breakfast Mancini si trova a Monsampolo del Tronto

 

 

MARCHE IN TOUR
Via Canova, 5 63030 Stella di Monsampolo (AP)
Tel 0735/705916 Fax 0735-711081