Dai
comuni delle marche
Altitudine:
315; Abitanti:41928;
Prefisso: 0722; Cap: 81047
Eventi
Informazioni Turistiche Novotà a MACERATA
UN
PO DI STORIA:
Macerata sorge su una collina fra due valli parallele
percorse a nord dal fiume Potenza e a sud dal fiume Chienti. Collocata
al centro della provincia di cui è capoluogo (57 Comuni),
Macerata è andata assumendo nel tempo la fisionomia di
un centro direzionale delle attività culturali, amministrative
e commerciali di una vasta parte del territorio marchigiano. Ancora
oggi Macerata è una città di cultura, ed il settore
agricolo e quello terziario fanno da completamento ad attività
artigianali e piccolo-industriali, elementi basilari della sua
struttura socio-economica. Centro di notevole interesse storico-artistico,
ambientale e paesaggistico, Macerata, ricca soprattutto di architetture
rinascimentali e barocche, è interessante anche per la
mirabile unità ambientale del nucleo storico e per i bei
panorami. Pur sostenendosi che Macerata sia sorta dopo la distruzione
della romana "Helvia Recina", avvenuta nel 408 d.C.,
le sue origini sono da ritenersi più correttamente altomedioevali.
Infatti, circa nella seconda metà del X secolo, si hanno
le prime notizie di una "Terra de Maceratinis" e di
un "Podium Sancti juliani", due centri che, sottraendosi
all'autorità del Vescovo di Fermo, intorno al 1138, si
unirono costituendosi Comune. Con gli anni il territorio comunale
si ampliò notevolmente, tanto che nel 1290 vi sorse uno
"Studium Legum", premessa per la nascita della famosa
Università e, nel 1320, Papa Giovanni XXII concesse la
Sede Vescovile, innalzando Macerata al grado di città.
Subita la dominazione della famiglia Sforza, nel 1445 Macerata
si consegnò ai rappresentanti della Santa Sede da cui ottenne
di poter diventare Sede dei Cardinali Legati che già amministravano
gran parte della Regione. Per tutto il XVI secolo la regione registrò
un grande sviluppo economico ed edilizio, le cui tracce si riscontrano
nella costruzione di numerosi palazzi gentilizi, come la "Loggia
dei Mercanti" o il "Palazzo del Governo". Nel '600,
invece, Macerata subì un accentuato decadimento, la cui
maggiore conseguenza fu la riduzione della Sede Legatizia a semplice
Governatorato. Successivamente recepì le idee del XVIII
secolo. Dopo il precario ristabilimento del governo pontificio,
nel 1808 Macerata entrò a far parte del Regno Italico sino
al 1814, quando Gioacchino Murat se ne impadronì. Sconfitto
nella "battaglia della Rancia" nel 1815, il governo
Murat aveva comunque avuto tempo di seminare idee indipendentiste
che determinarono a Macerata, nel luglio 1817, il primo moto rivoluzionario
del Risorgimento Italiano. Dopo il Ritorno del Governo Pontificio,
Macerata restò sotto la dominazione del Papato sino a quando
non venne annessa al Regno di Sardegna dopo la battaglia di Castelfidardo.
Notevole è stato il contributo di vite umane dato da Macerata
alle lotte indipendentistiche del Risorgimento. Garibaldi costituì
a Macerata la famosa Legione Maceratese che prese parte ad alcune
delle più importanti battaglie condotte dall'Eroe dei due
Mondi.
Posta in una verdissima e incontaminata valle fu importante
municipio romano (Pitinum Pisaurense). I ripetuti ritrovamenti
archeologici che si sono avuti nei pressi della Pieve romanica
(XI sec.) e nelle zone limitrofe, testimoniano la presenza di
strutture di pregio. Su di un colle sorge l'antico borgo CasteIlo
(XI-XV sec.) che ha avuto vita fiorente; fu libero comune, poi
alleato dei Malatesta. Al suo interno si possono ammirare la Torre
castellana, il palazzo dei Podestà (sede dei musei archeologico
e paleontologico), la chiesa della confraternita di San Giuseppe
con la pala del XVI sec.raffigurante la Madonna del Rosario, le
Porte castellane e Palazzo degli Agli (ora Mazzoli), un vero museo
privato
Sulla breve strada che collega il Castello al Borgo (XV sec.)
si incontrano il complesso di San Francesco (chiesa convento del
XIV sec.) e la chiesa di Sant'Antonio (XII sec.).
Nel borgo si possono ammirare Palazzo Antimi-Clari (residenza
patrizia del XVII sec.) ed un complesso urbanistico rimasto intatto.Salendo
dal Borgo a "Cima il Piano" troviamo la chiesa di S.
Chiara (XV sec.) e la chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo
con il crocefisso ligneo di Carlo da Camerino (1396).
Recentemente Macerata Feltria ha valorizzato le sue ottime acque
solforose utilizzate nello stabilimento termale della "Pitinum
thermae".
La tradizione vuole che a fondare Macerata Feltria siano stati
i Pelasgi, leggendari "Popoli del Mare" che dalla Grecia
preellenica, e in particolare da Lemmo, varcarono l'Adriatico
per colonizzare l'Italia meridionale e centrale.
L'Arco dei Pelasgi che segna l'ingresso meridionale del Castello,
è da sempre omaggio a questi mitici padri fondatori e insieme
simbolo della storia antica e illustre di Macerata Feltria.
"Pitinum Terme" non offre solo una
serie di applicazioni curative, ma anche servizi di fitness e
di estetica integrati da incontri culturali e scientifici sull'alimentazione
e sulla prevenzione, sulle proprietà e l'uso delle erbe
delle nostre zone montane.
Le acque sulfuree, somministrate nelle diverse forme, sono sostanze
naturali che apportano, con le loro proprietà chimiche
e fisiche, grandi benefici ed equilibrio all'organismo.