"MONSAMPOLO DEL TRONTO"
Dai comuni delle marche: Monsampolo del tronto
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Altitudine: 184; Abitanti: 3850; Prefisso: 0735; Cap: 63030

Il nucleo abitato di Monsampolo del Tronto sorge su un colle. Le prime tracce di vita nei dintorni di Monsampolo del Tronto risalgono alla preistoria. Reperti, trovati in contrada Treazzano sempre a Monsampolo del Tronto, testimoniano contatti avuti con la civiltà Micenea (1250-1100 a.C.). La prima memoria scritta di Monsampolo del Tronto risale al 1031, anno in cui un ricco possidente donò alla chiesa fermana metà del territorio di Monsampolo, insieme alla chiesa di S.Paolo. Per la particolare posizione di confine tra Comitato Fermano, Comitato Ascolano, e Comitato Aprutino, ebbe sempre una funzione strategica sul piano sia militare sia commerciale. Nel 1285 fu devastato dalle truppe pontificie. Successivamente fu coinvolto nelle lotte di potere tra le nobili famiglie ascolane. Dopo la seconda guerra mondiale, si è sviluppato in pianura il fiorente centro di Stella. La collina a lato della bassa Vallata che ospita l’abitato, conserva memoria, in località Treazzano, di contatti con i Greci risalenti a vari secoli prima di Cristo. L’evoluzione dell’insediamento è stata peraltro continua nel corso dei secoli, continuando con i Piceni e le varie fasi della Romanità (è stata ritrovata una grande CISTERNA ultimata in epoca imperiale). Anche qui il mantenimento della vita sociale viene garantito nell’Alto Medioevo da una cospicua presenza benedettina, costituita dallo stesso Santo fondatore dell’Ordine. La sede dei Benedettini era collocata nella frazione della Stella, praticamente fa ridosso del Tronto, nell’Abbazia di San Mauro di Monsampolo del Tronto, di cui oggi ne resta solo la chiesa, dedicata congiuntamente anche a San Benedetto. Nonostante i seguenti rimaneggiamenti, restano nella orma originale duecentesca la cripta e qualche altro elemento. Per paradosso della Storia è proprio in questa parte del territorio comunale che -oltre un millennio dopo- si è realizzato lo sviluppo industriale di fine ‘900 e che rende florida l’economia polina (questo l’aggettivo tratto dal nome cittadino). Pare che uno dei tre fortilizi iniziali, quello detto di M.te S. Paolo, abbia fornito a tutto l’abitato il suo nome "Monsampolo del Tronto ", storpiandolo leggermente, secondo una prassi linguistica assai diffusa. L’amministrazione monastica dura fino al 1200, quando si afferma il dominio aristocratico dei Guiderocchi. La complessità delle vicende dinastico-feudali fa sì che la comunità si ritrovi nei domini dei Normanni nel corso dell’XII secolo, per restare poi definitivamente nella zona di influenza ascolana un secolo dopo. Il ruolo di baluardo di confine è ormai acclarato e si procede a rinforzare l’incastellamento tra ‘300 e ‘400. Di queste strutture ci pervengono la Torre d’angolo e la vicina Porta da Mare, nonché altri elementi turriti. Ma è l’intero CENTRO STORICO di Monsampolo, che ospita edifici come il seicentesco Palazzo Malaspina, a dare ancora una nitida impressione dell’incasato medioeval-rinascimentale.

MONSAMPOLO DEL TRONTO - ABBAZIA DEI SANTI BENEDETTO E MAURO
L'abbazia, legata all'aristocrazia longobarda, sorge tra Ascoli e San Benedetto del Tronto, l'antica Truentum, lungo il percorso della Salaria. La prima notizia documentaria risale al 990, in tale anno papa Giovanni XV confermava all'abbazia di Montecassino, tra gli altri beni, pure San Benedetto in Tronto. Della chiesa abbaziale sopravvive ancora la notevole cripta a pianta cruciforme con bracci coperti da pesanti volte.

GASTRONOMIA a Monsampolo del Tronto
Tra i gustosi piatti offerti dalla cucina locale spiccano le olive ripiene all'ascolana.
Tra i dolci, preparati in occasione di ricorrenze religiose e non, vanno segnalati "li kaggiù" (a Pasqua ), "i ravioli" ( a Carnevale ), "lu frestinche" (a Natale). Vanto della comunità è "il panetto" (torrone di fichi), preparato amalgamando fichi bianchi sbucciati ed essiccati al sole, mandorle tostate, cedro candito, cacao, cannella, vaniglia, buccia di arancia candita, essenze varie. Con un po' di fortuna, tale dolce pu˜ essere reperito chiedendo presso le famiglie del Capoluogo.
Da non trascurare i vini: tipici sono il Rosso Piceno Superiore e il Bianco Falerio dei colli ascolani.

MANIFESTAZIONI a Monsampolo del Tronto
Le manifestazioni di maggior rilievo previste per il 2004 sono:
Venerdì Santo 9 aprile ore 21,00 Solenne Processione del "Cristo Morto" con prezioso catafalco ligneo, risalente al sec XVII, restaurato all'inizio del secolo
14 e 20 GIUGNO FESTA DI S.TEOPISTA;
AGOSTO FESTA DI S.MAURO
AGOSTO FESTA AGOSTANA - III edizione della rievocazione della CONTESA DELLA SEMOLA AGOSTO FESTA DI S.EGIDIO
24 DICEMBRE - 6 GENNAIO 2005 MOSTRA DI PRESEPI ARTISTICI NEGLI IPOGEI DEL CASTELLO.

COMUNICATO STAMPA

N.


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