Dai
comuni delle marche
Altitudine 4; Abitanti
16000; Prefisso 0734; Cap 63017;
Eventi
Informazioni Turistiche Novotà a PORTO
SAN GIORGIO
La
Storia di Porto San Giorgio:
La storia di Porto San Giorgio è legata allo sviluppo del
porto di Fermo che per secoli ha costituito il naturale sbocco
sul mare. L’antico navale romano era probabilmente più
a sud , alla foce del fiume Ete, dove sono stati rinvenuti resti
di anfore olearie e granarie. Il vecchio quartiere di Porto San
Giorgio conserva il nome di Castello e il trattato che pose fine
ai contrasti tra Fermo e Venezia (1260) ne determinò lo
sviluppo mercantile. Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo
e futuro doge di Venezia, ridiede impulso e trasformò il
porto in uno scalo attrezzato e munito militarmente costruendo
la Rocca. Al XIV sec. datano gli archi ogivali eretti a protezione
del porto; nel XVIII sec. si sviluppò fuori dal perimetro
delle mura il Borgo Marinaro ed all’epoca risale l’edificazione
della Chiesa del Suffragio. Lo sviluppo della moderna cittadina
si avviò nella fascia compresa tra la linea di costa e
la via Lauretana. Ebbe incremento anche l’attività
peschereccia, grazie soprattutto all’utilizzo della “paranza”,
agile imbarcazione diffusa lungo lacosta picena. Porto San Giorgio
ebbe notevole sviluppo edilizio dalla prima metà dell’Ottocento:
al periodo datano Villa Pelagallo, la nuova Chiesa di San Giorgio
e il teatro neoclassico. Dopo l’inaugurazione della ferrovia
(1863) l’abitato si è esteso oltre la strada ferrata,
sviluppando il quartiere Marina con giardini, villini e alberghi
dalle linee liberty. Stazione di cura e soggiorno dal 1927, Porto
San Giorgio si è dotata anche di un porto per le barche
da diporto che, assieme a quello peschereccio, ne fa uno dei più
importanti centri della costa picena. Città rivierasca,
stazione di cura, soggiorno e turismo dal 1927, Porto S.Giorgio
è centro
balneare
di grande richiamo. Da villaggio di pescatori divenne fortezza
, posta sotto la protezione di San Giorgio, per la necessità
di difendersi dai pirati saraceni. Il castello, inizialmente di
pertinenza della chiesa fermana, passò nel 1267 al comune
di Fermo, che vi edificò una rocca. Già citato nel
III sec.d.C., è indicato nei portolani e nelle carte nautiche
come porto di primaria importanza, centro dei traffici marittimi
di Fermo e dell'entroterra, da e per Venezia. Nel contesto delle
invasioni provenienti dal mare, la rocca Tiepolo (sec.XIII), ancora
oggi bella e maestosa, assolveva alla sua funzione di vedetta
e sentinella: con la sua mole costituiva un monito a chiunque
volesse attentare alla potenza e alla grandezza di Fermo e del
suo porto. Vi è nato, nel 1723, il pittore ed incisore
Pio Panfili, morto a Bologna nel 1812. Lo sviluppo della città
è legato soprattuttoall' inaugurazione, nel 1863, della
stazioneferroviaria. A trarne il maggior vantaggioè stata
sicuramente l'attività turistica.Sul lungomare, moderni
alberghi affiancanovillini in stile liberty. Anche il porto ha
subito l'influenza del turismo, affiancando un bel porticciolo
turistico, a quellopeschereccio. Quest'ultimo ha subito unimportante
sviluppo alla fine del XVII sec.poiché precedentemente
l'attività dellapesca serviva per soddisfare il solo consumolocale.
Il territorio agricolo è intensamentecoltivato a cereali,
viti, ulivi e alberi dafrutta. L'attività industriale è
dedita allaproduzione di cordame, laterizi, di mobili e calzature.Come
già accennato in precedenza, la storia di P.S.G. è
legata a quella dellacittà di Fermo di cui era lo scalo
marittimo. Le testimonianze della sua esistenza cigiungono dagli
scritti di alcuni storici come Strabione (storico greco del I
sec. a.C.)e da Plinio il vecchio (scrittore latino I sec. d.C.).
Figura nella "Tabula Pauntigeriana" (III sec. d.C.)
col nome di "Castellum Firmanorum". Successivamente,
in età medievale,l'importanza di "Castel San Giorgio",
annoverato tra i possedimenti dei Canonici del Duomo di Fermo,
crebbe enormemente come scalo commerciale, grazie anche all'alleanza
tra le città di Venezia ed il comune Fermo, al quale venne
cedutonel 1260. Non a caso infatti, dal 1253 al 1275 si alternarono
alla carica di Doge dellacittà veneta due potestà
fermani, Ranieri Zeno e Lorenzo Tiepolo. A quest'ultimo soprattutto
si deve il grande sviluppo dell'attività portuale della
città e la costruzione della roccaforte che porta il suo
nome (Rocca Tiepolo). Nel XVII secolo l'arretramento del mare
rese disponibili nuove terre, che incrementarono lo sviluppo dell'insediamento
diP.S.G.. Durante il periodo napoleonico la città raggiunge
la sua completa autonomia da Fermo e, dopo l'Unità d'Italia,
definì il suo territorio comunale. In questo periodo inizia
l'opera di bonifica del territorio, grazie soprattutto alla famiglia
Salvadori. Nel 1863 a Porto San Giorgio venne inaugurata la linea
ferroviaria che portò grande sviluppo alla cittadina e,
agli del 900,si consolidò come rinomata località
turistico - balneare.
Chiesa di San Giorgio
All'altezza dell'incrocio
per Fermo, sullaSS 16, troviamo l'ottocentesca chiesa, atre navate,
del patrono della città.All'interno, viene conservata una
copiadi un polittico di Carlo Crivelli, realizzatadagli studenti
dell'Istituto d'Arte di Fermo.L'originale fu smembrato in diverse
parti,tuttora conservate in diversi musei stranieri: National
Gallery di Londra ("Santi Pietro e Paolo"), National
Gallery diWashington ("La Madonna con Bambino"),Garden
Museum di Boston ("San Giorgio"),Phillbrock Art Center
di Tulsa("Santi Caterina ed'Alessandria e Girolamo"),Museo
Nazionale di Cracovia("S. Antonio Abate e Santa Lucia").Sempre
all'interno della chiesa parrocchiale,possiamo osservare una tela
con i Santidell'Ordine Francescano del pittorebolognese Gaetano
Gandolfi. Sul piazzale antistante la chiesa troviamo la Fontana
della Democrazia, opera di Alfonso Bernardini, e la Torre dell'Orologio.
Rocca Tiepolo e Castello di Porto San Giorgio
Si trova sulla collina
alle spalle della chiesadi S.Giorgio. Fatta costruire nel XIII
sec.dal Potesta di Fermo (e futuro Doge diVenezia) Lorenzo Tiepolo,
la rocca è diforma pentagonale con torri e merli guelfied
un alto maschio centrale.Il castello si trova a sud della rocca
ed eracostituito da una cinta muraria di formatrapezoidale rinforzata
lungo il perimetroda una serie di torri, di cui una a sud piùpotente
di forma rettangolare.Il lato parallelo al litorale, a ridosso
degliattracchi delle barche costituiva la difesadell'abitato dal
mare.Le mura proseguivano con due bracci perpendicolarmente alla
costa cingendo unavasca navale con l'arsenale ed i cantieri,aperte
sui due lati da arcate gotiche di cuidue ancora visibili, e terminavano
con due imponenti torri.
Teatro Conumale Porto San Giorgio
Sito in piazza San Giorgio, il teatro, a tre ordini di palchi,
fu inaugurato nel 1817 e piùvolte restaurato. La volta
è decorata da un originale notturno di Sigismondo Nardi,realizzato
agli inizi del Novecento.
Villa Bonaparte ( Pelagallo) Porto San
Giorgio
Costruita agli
inizi del XIX secolo su progetto di Ireneo Aleandri, la villa,
in stile neoclassico, è circondata da un vasto parco e
adornata di decorazioni su bassorilievicon trofei d'armi. Fu costruita
su richiesta di Girolamo Bonaparte, che soggiornò a Porto
San Giorgio tra il 1829 e 1826.
Chiesa del Suffragio (Chiesa delle Anime
Sante) di Porto San Giorgio
Di origine settecentesca, classicheggiante,
conserva al suo interno una Pala di Aurelianoda Mliano e due tele
di Francesco Trevisani.
Palazzo Comunale di Porto San Giorgio
Al suo interno si conserva un olio su
tela di Gaetano Gandolfi (1775) raffigurante San Giacomo tra due
Santi.