Dai
comuni delle marche
Distanze Stradali Principali da Quintodecimo:
Roma Km. 170 - Milano
Km.569 - Napoli Km.350 - Ancona Km. 140 - Pesaro
Km. 205 - Macerata Km.92 - Ascoli Piceno Km.18.
Aereoporti per
raggiungere Quintodecimo:
Ancona-Falconara Km.150 Pescara
Km.100.
Autolinee per
raggiungere Quintodecimo:
Corse giornaliere di pullman per Ascoli Piceno,
Ancona, Roma Pescara Norcia.
Ferrovia per
raggiungere Quintodecimo:
Stazione di Ascoli Piceno Km.20 stazione di S.Benedetto
del Tronto Km.48.
Auto per
raggiungere Quintodecimo:
Da autostrada Adriatica A14: uscita Ascoli Piceno-San Benedetto
del Tronto Raccordo Autostradale Ascoli Mare Strada SS.n.4 Salaria
direzione Roma, distanza da uscita autostrada Km.48,
da Firenze Autostrada del Sole A1, Roma Uscita Fiano
Romano, SS.4 Salaria direzione Rieti Ascoli Piceno Km.170.
QUINTODECIMO DI ACQUASANTA
A
chi, percorrendo la Salaria, resterà affascinato da questo
antico castello arroccato su una collina ed avrà piacere
di fermarcisi, non mancherà di risaltare come in esso non
ci si imbatta nel chiassoso mercatino turistico di cartoline e
souvenir. Forse qualcuno addirittura ne lamenterà la mancanza.
Ma dopo qualche ora si scoprirà che è proprio questo
il segreto che rende Quintodecimo ancora oggi un luogo a misura
d'uomo. Le contrade del paese sono tranquillamente addormentate
come fossero stordite da tanta natura. Si può passeggiare
per ammirare gli angoli più nascosti che raccontano secoli
di storia fino a scoprire dietro l'angolo lo splendido panorama
della gola della Risega con sfondo il Monte Vettore e lasciare
i bambini liberi di correre sù per la scalinata dalla Forcella
al Ponte. Poi, alla sera, come per incanto il borgo è avvolto
da un alone di magia. Qui non occorre una ricostruzione storica
per vivere il passato. I rioni si animano, viene fuori il calore
paesano... e le luci anticate fanno il resto.
Quintodecimo
di Acquasanta Terme
Presepi in un paese da presepio
Suggestivo appuntamento a Quintodecimo per tutti gli amanti della
tradizione presepistica è certamente la rassegna di presepi
statici artigianali che ogni anno si realizza nel pittoresco borgo
di Quintodecimo. Le opere, situate nelle antiche chiese, nei cinquecenteschi
fondaci e lungo le tortuose e strette viuzze, richiedono ogni
anno un certosino lavoro di preparazione coinvolgendo tutto il
paese. Ogni anno diversi, si passati dalla prima edizione con
soli 6 presepi all'edizione 2000 con 30 opere realizzate anche
da espositori di varie parti della provincia. Per la notorietà
e la maestria raggiunta dagli organizzatori il paese ha partecipato,
con due propri diorami, alla mostra di presepi indetta nell'ambito
della XXI edizione dell'Esposizione dell'Editoria Marchigiana
avente per tema "I presepi nelle Marche" promossa a Tolentino
ad agosto 2000 in occasione del 31° convegno degli "Amici
del Presepio".
Acquasanta Terme e il capoluogo di un territorio
vasto ben 138 kmq e compreso in larga parte nel Parco Nazionale
del Gran Sasso e Monti della Laga. II susseguirsi ininterrotto
di boscosi crinali e valli tutte confluenti in quella profonda
e spettacolare del fiume Tronto lo rende di morfologia particolarmente
complessa, mentre le oltre cinquanta frazioni, disseminate ovunque
ed a quote anche considerevoli, danno ragione della diffusa antropizzazione
che ha caratterizzato la montagna acquasantana nei secoli. Oggi
i suoi 3.500 abitanti (erano 9.000 negli anni cinquanta) sono
accolti in massima parte nelle frazioni poste lungo la via Salaria.
L’antico tratturo preistorico, poi via consolare, ha sempre
trovato in Acquasanta un naturale punto di sosta per la ricchezza
di grotte e per i tepori della acque termali, conosciute, per
i loro benefici effetti, fin dall'antichità: ne e testimonianza
l’appellativo di "Vicus ad Aquas" che la indica
negli itinerari militari romani della "Carta Peutingeriana".
Caduto l’Impero Romano, Acquasanta segue le vicende storiche
della magnifica città di Ascoli con gli insediamenti longobardi,
l’influenza dei Benedettini di Farfa, il dominio dei Vescovi-Conti,
fino ad essere compresa nella Marca Anconetana dello Stato Pontificio,
a seguito delle "Costituzioni Egidiane" del 1357. Dopo
le occupazioni napoleoniche, l’Unità d’Italia
anticipa di cinque anni l’unificazione dell’attuale
territorio comunale, che fino al 1865 e diviso in cinque diverse
realtà amministrative, quattro delle quali eredi degli
antichi Sindicati, autonomi da 800 anni. Da queste poche note
Acquasanta si delinea, quindi, non come una entità limitata,
quale da molti e ritenuta, ma come un sistema ben più articolato
dove al capoluogo ed alle prodigiose sorgenti termali fanno splendido
corollario i tanti borghi con le loro chiese ed . antiche case,
i boschi centenari, il fiume Tronto ed i torrenti che accoglie,
la Via Salaria con i suoi ponti arditi. Un sistema di difficile
lettura che questa carta intende rendere più agevole, fornendo
notizie di utilità pratica e brevi cenni sulle frazioni
di maggior interesse.
COMUNICATO
STAMPA
N.