TRADIZIONI
E SAGRE - MACERATA -
Ciavuscolo
È il salume tipico della zona interna delle
provincie di Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. La
sua ricetta tradizionale prevede la preparazione con
carni delle parti meno nobili dell'animale, recuperate
dalla pancetta, dalla costata e dalla spalla con l'aggiunta
del grasso. L'impasto è condito con sale e
pepe, aglio e vino cotto. Insaccato in un budello
gentile, è simile a una grossa salsiccia ed
è lasciato ad affumicare con bacche di ginepro,
per alcuni giorni.
Vini
di
Macerata:
Colli Maceratesi
Esino
Rosso Piceno
Rosso Esino
Accattoli
Le Marche, una vicenda di colline
e di valli tra l'Appennino e il mare. Attraversandole
ci si perde nel reticolo dei paesi in cima ad ogni
collina, o nella trama miniata dei terreni agricoli.
Le Marche uniche e singolari, sono molto di più!
Le colline recanatesi dell'Infinito, con i loro colori
e i morbidi altipiani fanno da cornice all'azienda
ACCATTOLI che nasce qui nel 1958.
Accattoli
Via del donatore 25
Montefano (MC)
Tel 0733 850017
Fax 0733 850447
Formaggi
Una regione dal suolo montuoso e ondulato,le Marche
sono ricche di pascoli dove il bestiame si alimenta
in modo completamente naturale e dà un latte
ricco per formaggi unici e squisiti. Ci sono formaggi
di latte vaccino e ovino,di latte caprino e di latte
misto.Ogni zona ha il suo formaggio e ogbi formaggio
ha la sua tecnica e il suo periodo di produzione:il
sapore del latte,si sa,dipende dalla razza degli animali
e dal loro cibo.Bisognerebbe dunque provare un po'
tutti i formaggi marchigiani per scegliere il proprio
preferito.
Pecorino
Sulla produzione del pecorino marchigiano influisce
sia il clima diverso che le varie tecniche di lavorazione;
mentre, infatti, nelle province di Pesaro, Ancona
e Macerata le forme, terminata la salatura, vengono
scottate con il siero perché non rimangano
troppo pallide e per ritardare la maturazione. Sui
Monti Sibillini invece è il caglio a dettarne
le caratteristiche. A Talamello, invece, il pecorino
è messo a stagionare avvolto in foglie di noce,
entro caverne di tufo e, dove queste grotte non esistono,
come a San Leo, lo depongono in speciali anfore di
terracotta.