TRADIZIONI
E SAGRE - PESARO -
Il
tartufo
Nei boschi marchigiani
si trovano tartufi sia bianchi che neri e che sono
di straordinaria qualità e con aroma molto
intenso. Il tuber magnatum Pico, il tartufo bianco
più pregiato e raffinato, si trova soprattutto
a Sant'Angelo in Vado e a Sant'Agata Feltria, nel
Pesarese, da ottobre a dicembre.
Vini
di
Pesaro:
Colli Pesaresi
Rosso dei Colli Pesaresi
Vinsanto Rosso
Rosso del Conero.
Salumi
Il maiale è prodotto in
tutto il territorio delle Marche. la sua storia è
legata a quella delle famiglie mezzadrili; veniva
allevato con ghiande e pastoni e la macellazione avveniva
d'inverno.
Formaggi
Una regione dal suolo montuoso e ondulato,le Marche
sono ricche di pascoli dove il bestiame si alimenta
in modo completamente naturale e dà un latte
ricco per formaggi unici e squisiti. Ci sono formaggi
di latte vaccino e ovino,di latte caprino e di latte
misto.Ogni zona ha il suo formaggio e ogbi formaggio
ha la sua tecnica e il suo periodo di produzione:il
sapore del latte,si sa,dipende dalla razza degli animali
e dal loro cibo.Bisognerebbe dunque provare un po'
tutti i formaggi marchigiani per scegliere il proprio
preferito.
Pecorino
Sulla produzione del pecorino marchigiano influisce
sia il clima diverso che le varie tecniche di lavorazione;
mentre, infatti, nelle province di Pesaro, Ancona
e Macerata le forme, terminata la salatura, vengono
scottate con il siero perché non rimangano
troppo pallide e per ritardare la maturazione. Sui
Monti Sibillini invece è il caglio a dettarne
le caratteristiche. A Talamello, invece, il pecorino
è messo a stagionare avvolto in foglie di noce,
entro caverne di tufo e, dove queste grotte non esistono,
come a San Leo, lo depongono in speciali anfore di
terracotta.
Caciotta
di Urbino
La caciotta di Urbino, tutelata dal 1982 dalla denominazione
di origine protetta, è un formaggio a pasta
friabile prodotta con latte di pecora intero per il
70-80 per cento e con latte vaccino, derivato da due
mungiture giornaliere con l'aggiunta di lieviti nobili
e di caglio.
È un classico formaggio da tavola da gustare
preferibilmente fresco per conservare la delicatezza
del sapore di latte che gli conferisce una sfumatura
tendente al dolce.